A tale scopo le associazioni di categoria delle diverse realtà aziendali predispongono corsi di formazione che hanno l'obiettivo di:
Formazione degli operatori
Le contaminazioni alimentari
Le malattie provocate dall'ingestione di alimenti contaminati durante le fasi della produzione, del trattamento, del confezionamento, del trasporto e della somministrazione costituiscono da sempre un problema sanitario rilevante. Qualsiasi alimento può risultare contaminato già all'origine (vegetali, carni, uova), oppure può contaminarsi durante le fasi di produzione che precedono il consumo. Lo sviluppo di patologie di origine alimentare nell'uomo può provocare danni permanenti e, in casi estremi, anche la morte. Le contaminazioni degli alimenti possono essere:
Impariamo a mangiare

Negli ultimi tempi la situazione economica della popolazione italiana è stata caratterizzata da un maggior benessere rispetto al passato, ciò ha contribuito a modificare l'alimentazione portando così un aumento del consumo di cibo e una libertà nelle scelte alimentari.
I profondi mutamenti avvenuti in Italia nel breve spazio di due generazioni hanno contribuito a produrre effetti positivi sul piano sanitario quali: la scomparsa di malattie da carenza di nutrienti e di forme di malnutrizioni, l'aumento della durata media della vita, la riduzione di malattie infettive e parassitarie.
Detti mutamenti, però, hanno portato anche ad un deciso aumento del sovrappeso e dell'obesità fin dall'età pre-scolare e, per gli adulti, ad un considerevole incremento dell'incidenza di taluni malattie degenerative e metaboliche (malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, malattie dell'apparato digerente, ecc...) e della conseguente mortalità.
Nei Paesi industrializzati le malattie cardiovascolari sono oggi la prima causa di mortalità precoce.
La frequenza, la distribuzione e la composizione dei pasti presso i vari popoli è regolata da tradizioni alimentari rispondenti ad esigenze socio-economiche e culturali diverse.
E' opportuno ricordare che se un'alimentazione equilibrata e corretta è importante per l'adulto, per il suo benessere e la sua salute, è ancora più importante per i ragazzi.
Le etichette, carta d'identità dei prodotti alimentari
Se osserviamo con occhio critico le etichette di differenti prodotti esposti sugli scaffali dei negozi e dei supermercati ci accorgiamo che in molti casi la maggior parte dello spazio è occupato da scritte e immagini che servono a pubblicizzare il prodotto stesso. Esse cioè sono pensate e realizzate con lo scopo di attrarre i consumatori e spingerli a comprare.
Ma l'etichetta è, o dovrebbe essere, la carta d'identità dei prodotti alimentari e fornire al consumatore le informazioni necessarie per sapere cosa contiene la confezione che va ad acquistare.
Saper leggere un'etichetta, quindi, e conoscere i dati che essa deve contenere è interesse del consumatore, che solo confrontando qualità e prezzo può valutare consapevolmente l'opportunità o meno dell'acquisto.
In materia di etichette, l'Italia, nel 1982, adottando una disposizione della Comunità Economica Europea, ha imposto per legge alle aziende produttrici l'obbligo dell'etichettaggio dei prodotti alimentari. La legge, ulteriormente inasprita nel 1992, dispone che ogni etichetta, contenga:
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